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Proverbio 31 agosto ultimo tramonto     In Proverbi: mesi agosto e in: inverno

proverbi tratti dalla bibbia vecchio testamento     In Proverbi: bibbia e in: biblici

Proverbio San Bartolomeo 24 agosto     In Proverbi: mesi agosto e in: santi

Vedere i fatti non ascoltare dicerie     In Proverbi: parole e in: vicende

Tre mesi inverno nove mesi inferno     In Proverbi: spagna e in: 0

a lava la cap a lu ciucc si perde acqua e sapone     In Proverbi: potenza e in: lucania

meglio di una moglie litigiosa     In Proverbi: bibbia e in: biblici

una risata toglie un chiodo alla cassa.     In Proverbi: Friuli

aver vino da bere ed aver amici è un paradiso.     In Proverbi: Friuli

una bella donna è il paradiso degli occhi, l'inferno dell'anima     In Proverbi: Friuli

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Dal dizionario su Proverbi, Massime e Motti

Scopriamo cosa è un proverbio, conosciamo la differenza tra proverbio e massima e altri termini inerenti sempre ai detti e modi di dire.

Proverbio, massima, sentenza, detto popolare che contiene un insegnamento desunto dall'esperienza, in genere un avvertimento con carattere moralistico (spesso in forma ritmica). Diffuso sia in Oriente che in Occidente.


APOFTEGMA

Apoftegma, aforisma, sentenza breve, chiara, energica, pronunciata da un illustre personaggio. Talvolta, ripetuta, passa in proverbio. Es. Gli apoftegmi dei Sette savi di Grecia.

PAREMIA

Paremia, proverbio contenente a volte un dogma giuridico.

PARABELLUM

Parabellum, nome della pistola automatica Borchardt-Luger, in dotazione all'esercito tedesco dal 1908 al 1938; per est. la relativa cartuccia calibro 7,62. Anche: fucile mitragliatore sovietico con caricatore a tamburo schiacciato. Entrambe devono il loro nome al proverbio latino "si vis pacem para bellum" (se vuoi la pace prepara la guerra).

MASSIMA

Massima, verità generale, considerata norma o principio; sentenza; modo di dire, motto; (dir.) principio stabilito da una sentenza, di cui si tiene conto nella trattazione di casi analoghi; màssima s.f. (dal lat. maxima [sententia], la sentenza [più importante]). Principio morale o giudizio d'ordine generale che si assume come norma nell'agire: D Sebbene di massime e di costume diverso interamente dal suo, compensava però questo difetto con due qualità (Manzoni). La sua massima era che i fastidi vengono da soli, senza bisogno di andarli a cercare(Bacchelli).
 La formula, la sentenza che fissa tale principio o giudizio: Una raccolta di massime morali.  Norma di condotta, in senso generale: È massima della direzione lasciare una certa libertà ai sottoposti.
— Dir. Massima giuridica, proposizione esplicativa di una norma giuridica.  Massima di una sentenza, principio di diritto espresso in una sentenza estraibile dal contesto al fine di servire da guida per la decisione di casi identici o simili: Massima della cassazione.

MOTTO

(lat. volg. *muttum, da muttire, far motto). Motto, detto arguto e scherzoso. M. si spirito, scherzo, battuta. Breve sentenza, massima; (est.) aforisma.; (lett.) nelle locuzioni «senza far o proferir m.», senza dire una parola.
mòtto s.m. (lat. volg. *muttum, da muttire, far motto). Breve detto, di solito scherzoso e arguto: Divertiva tutti con i suoi motti. L'una un sottil motto / vibra al cor dell'amica e ai casi allude / che la fama narrò (Parini).
 Frase breve e significativa assunta spesso a simbolo di un ideale, di un indirizzo di pensiero, ecc.: "Io ho quel che ho donato" fu il motto di Gabriele D'Annunzio. La loro storia si può riassumere in quel motto di Benvenuto Cellini: "Io servo a chi mi paga" (De Sanctis).
 Parola, detto, soprattutto in espressioni dell'uso letterario.: Senza far motto. Non aggiunse motto. Dirò un motto di due che tentarono vie nuove, il Trissino e Bernardo Tasso (De Sanctis). Giungevano le risa, i motti brevi / dei giocatori, da quell'altra stanza (Gozzano).
In Araldica. Parola, iscrizione o breve sentenza semplice posta in fascia sotto lo scudo.

BROCARDO

Il brocardo o anche broccardo è una sintetica e massima spesso giuridica, di tradizione latina, i brocardi latini.
Il termine deriva dal nome del vescovo di Worms, Brocard, il quale scrisse molti volumi sulle Regulae Ecclesiasticae, includendo una vasta raccolta di locuzioni latine di carattere giuridico ordinate alfabeticamente dette appunto Brocardica da dove il nome.
Ecco qualche esempio di famoso brocardo che è divenuto anche un modo di dire comune:
- Dura lex, sed lex: la legge è dura, ma è legge.
- ex nunc: da ora in poi.
- In dubio pro reo: nel dubbio, il guidizio è a favore dell'imputato.
- Mors tua vita mea: la tua morte è la mia vita o counque meglio la tua morte che la mia.
- Verba volant scripta manent: le parole passano, ma lo scritto rimane nel tempo.
- Ubi maior minor cessat: una cosa più importante, fa scomparire le meno importanti.

CURIOSITA' SUI PROVERBI

Molte volte i detti popolari sono diretti, anche irriverenti e scurrili. Per fortuna che c'è il dialetto che nasconde la traduzione lellerale.
Qulache anno fa è scoppiato il caso del sussuduario di quinta elementare Mappa...mondo 5 della Fabbri editore, dove erano presenti dei proverbiper ogni regione, il proverbio per la Basilicata era davvero fuori posto e davvero diffcile da comprendere come potesse essere stato incluso, il proverbio potentino, ma forse più aviglianese recitava "Lu quazz ca' nun vol fott ric' ca trova gli pil p 'nnannd".
Per un libro destinato ai bambini di quinta elementare questo detto popolare che meglio rappresentava la Basilicata era davvero troppo.
«Lu quazz ca' nun vol fott ric' ca' trova gli pil p'nnand»
Traduzione del libro del suo significato
Chi non vuol far niente riesce sempre a trovare una scusa
Traduzione letterale in un italiano corretto:
Quando il membro maschile non vuole consumare un rapporto dice che l'ostacolo sono i peli pubici femminili
Morale della favola? Il sussidiario già distribuito a livello nazionale non poetva essere ritirato, le scuse degli editori sono presto giunte con l'assicurazione che l'anno prossimo sarà riproposto un proverbio più consono alla povera Basilicata, che in questo caso non ha avuto un detto popolare che la rappresentava adeguatamente.

Proverbi con significato e spiegazione

Qui sotto trovate una bella raccolta di proverbi famosi e meno noti, ma con una breve spiegazione del loro significato. Alcuni proverbi infatti non hanno una chiara spiegazione poichè fanno riferimento a tradizioni locali o a cose, fenomeni di cui non ne siamo a conoscenza. Conoscere il proverbio e spiegarne la natura e il suo significato. Alcuni proverbi hanno anche più interpretazioni è quindi opportuno conoscerli al meglio per poterli citare al momento opportuno.

Abbondanza genera baldanza.
la ricchezza rende sicuri di sé (o rende superbi).

A briccone, briccone e mezzo.
quando una persona si comporta in modo disonesto con noi, è lecito superarlo in disonestà nel trattare con lui.

A chi dai il dito si prende il braccio.
il fare una concessione anche modesta sembra autorizzare ad arrogarci anche ciò che non ci spetta.

Ai cavalli magri vanno addosso le mosche.
le disgrazie capitano a chi ne ha già; contro chi è povero o sventurato la gente è incline a infierire.

Al morto non si fa torto.
non si deve offendere la memoria di un morto, o comunque parlarne male, in quanto non si può difendere.

Al più potente cede il più prudente.
contro la forza non valgono prudenza e intelligenza.
(Si dice però anche all'opposto. (al più prudente cede il più potente.)

Anno di neve, anno di bene.
le abbondanti nevicate sono presagio di buon raccolto di grano.

Aspetta il porco alla quercia.
ogni persona ha il proprio punto debole, a causa del quale finisce per tradirsi.

Bisogna fare la veste secondo il panno.
non bisogna andare oltre le proprie possibilità e disponibilità.

Cade anche il cavallo che ha quattro gambe.
anche la persona che ha preso le maggiori precauzioni o che si sente più sicura e più forte può subire un rovescio.

Cattive lingue taglian più che spade.
la maldicenza e la calunnia possono nuocere più di un'avversione manifesta e diretta.

Chi ben comincia è alla metà dell'opera.
un buon inizio di un'impresa predispone favorevolmente e agevola il compimento dell'impresa stessa.

Chi di gallina nasce convien che razzoli.
si usa per dire che difficilmente si perdono le cattive tendenze che ci derivano dalle nostre origini sociali, dal nostro ambiente familiare.

Chi è sano è più del sultano.
la salute è il bene più importante.

Chi ha da aver bene, dormendo gli viene.
chi è destinato alla fortuna la raggiunge anche senza far nulla.

Chi lava la testa all'asino perde il ranno e il sapone.
è inutile cercare di migliorare chi per natura non è in grado di apprezzare o di portare avanti un miglioramento della propria condizione.

Chi non ha gran voglie è ricco.
chi ha desideri limitati non avverte la propria povertà.

Chi parla semina, chi tace raccoglie.
parlando ci si possono lasciar sfuggire delle notizie che altri, che ascoltava in silenzio, può utilizzare a suo vantaggio.

Chi va a letto coi cani si alza con le pulci.
chi frequenta cattive compagnie ne acquista i vizi.

Confidenza toglie riverenza.
la continua confidenza con una persona fa dimenticare il rispetto che le si deve.

Dall'opera si conosce il maestro.
il valore di una persona si giudica dalle sue realizzazioni.

Di notte tutti i gatti sono bigi.
in certe condizioni è difficile distinguere il bello dal brutto, il vero dal falso.

Dove entra il sole non entra il medico.
in quanto la luce solare distrugge molti germi patogeni.

Esperienza è madre di scienza.
il vero sapere è basato sull'esperienza concreta.

Frutto proibito, più saporito.
le cose proibite sembrano più desiderabili.

Il buon pastore tosa ma non scortica.
non bisogna sfruttare eccessivamente i propri sottoposti.

Il mondo è fatto a scale, c'è chi scende e c'è chi sale.
a ricordare l'instabilità delle cose umane.

Il troppo tirare l'arco fa spezzare.
chi pretende troppo finisce per far incollerire l'altra persona.



In casa sua ogni villano è re.
in casa ognuno è padrone. (Si dice anche in casa propria ciascuno è re.)

La castagna di fuori è bella e dentro ha la magagna.
si usa per dire genericamente che l'aspetto esteriore di una cosa può ingannare.

La notte porta consiglio.
per invitare a lasciar passare una notte prima di prendere una decisione.

La roba va alla roba.
chi è ricco vede aumentare il proprio patrimonio.

L'avaro è come il porco, che è buono dopo morto.
perché i suoi eredi possono godersi le ricchezze che egli ha accumulato.

L'uovo ne vuol sapere più della gallina.
per mettere in ridicolo la saccenteria di una persona molto giovane.

é questa implica perdita di tempo e spese.

Meglio un prossimo vicino che un lontan cugino.
sono più importanti i buoni rapporti con i vicini che quelli con i parenti che stiano lontani e non sentano i legami con noi.

Nessuna nuova, buona nuova.
il fatto che non vi siano novità è sempre rassicurante.

Non c'è scarpa che sia buona per tutti i piedi.
si usa per dire che ogni cosa va giudicata in base ai suoi scopi particolari.

Nutri il corvo e ti beccherà gli occhi.
le persone di natura malvagia sono ingrate.

Ognuno per sé e Dio per tutti.
per invitare a sbrigarsela da soli.

Pela il fico all'amico e la pesca al nemico.
per dire che il fico va mangiato senza buccia, la pesca con la buccia.

Quale è la padrona, tale è la serva.
i dipendenti si modellano sui loro capi.
Si dice in senso analogo quale il cappellano tale è il sagrestano.

Raglio d'asino non arriva in cielo.
una preghiera formulata in modo sgraziato non viene ascoltata.

Scopa nuova spazza bene tre giorni.
ciò che è nuovo sembra, all'inizio, migliore di quello che è.

Tal minaccia che vive con paura.
un atteggiamento minaccioso è spesso espressione di uno stato di inquietudine.

Tutti i salmi finiscono in gloria.
per dire che le affermazioni ideali alla fine rivelano un interesse personale.

Un asino gratta l'altro.
le persone della stessa condizione si aiutano a vicenda.

Val più un'oncia di fortuna che cento libbre di sapere.
contro la fortuna la sapienza non vale.

Vino e sdegno fan palese ogni disegno.
sotto gli effetti dell'ubriachezza o nell'impeto della collera si rivelano i propri segreti.


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