Proverbi sull'amore

Abbiamo diviso i proverbi sull'amore in base ad argomenti principali che lo trattano nelle sue mille sfaccettature per poter subito andare al sodo e scoprire il proverbio che fa per te.




• A chi s'ama si crede.

• A chi troppo ride gli duole il cuore.

• Agli amanti e ai cacciatori per un piacer mille dolori.

• Al cuore non si comanda.

• Al di sopra di tutto ci sia sempre l'amore che tiene perfettamente uniti. (Bibbia, Colossesi capitolo 3)

• Alla vista si conosce il cuore.

• Ama chi t'ama, e chi non t'ama lascia; chi t'ama di buon cuore stringi e abbraccia.

• Ama chi t'ama, e rispondi a chi ti chiama.

• Amami poco, ma continua.

• Amante non sia chi coraggio non ha.

• Amare e non essere amato è tempo perso.

• Amore e signoria non voglion compagnia.

• Amor di signore, amore di donnola.

• Amor di signore e vin di fiasco.

• Amor nuovo va e viene, amore vecchio si mantiene.

• Amor vuol fede e fede vuol fermezza.

• Amore di noi stessi è naturale, l'amor proprio ci acceca e induce al male.

• Amore è cieco, e vede da lontano.

• Amore e gelosia nacquero insieme.

• Amore è orbo, ma vede anche troppo.

• Amore e signoria non soffrono compagnia.

• Amore e tigna non guarda dove si mette.

• Amore e tosse (ovvero amore, sonno e rogna) non si nascondono.

• Amore è una pillola inzuccherata.

• Amore fa amore, e crudeltà fa tirannia.

• Amore fa portar le calze vuote.

• Amore male impiegato viene mal ricompensato.

• Amore non conosce misura.

• Amore non è senza amaro.

• Amore non mira lignaggio né fede né vassallaggio.

• Amore non si compra né si vende, ma in premio d'amor, amor si rende.

• Amore non si trova al mercato.

• Amore nuovo va e viene, ma il vecchio si mantiene.

• Amore onorato, né vergogna né peccato.

• Amore senza baruffa fa la muffa.

• Amore vecchio non fa ruggine.

• Amore vuol fede, e fede vuol fermezza.

• Amori, dolori e denari non possono restare celati.

• Anima, Bacio, cuore: l'ABC dell'amore.

• Bacco, Tabacco e Venere, riducono l'uomo in cenere.

• Bacio di bocca spesso cuor non tocca

• Bacio di bocca, spesso cuore non tocca.

• Bella faccia il cuore allaccia.

• Ben ama, chi non oblìa.

• Chi ama bene castiga bene.

• Chi ama crede.

• Chi ama, teme.

• Chi è sfortunato al gioco è fortunato in amore.

• Chi ha l'amore nel petto, ha lo sprone nei fianchi.

• Chi ha quattrini, non ha cuore.

• Chi non ama, non ha cuore.

• Chi non fugge, strugge.

• Chi non ha denari non faccia all'amore.

• Chi non ha figliuoli, non sa che sia amore.

• Chi perde la roba perde molto, ma chi perde il cuore perde tutto.

• Chi sempre prende e niente dona, l'amore dell'amico lo abbandona.

• Chi si marita per amore, di notte ha piacere,di giorno ha dolore.

• Chi si piglia solo per amore, di rabbia muore.

• Chi soffre per amore non sente pene.

• Chi sta a' marmi di Santa Maria del Fiore, o è pazzo o sente d'amore.

• Chi vuol bene a madonna, vuol bene a messere.

• Chi vuol essere amato, conviene che ami.

• Chi vuol l'amore celato lo tenga bestemmiato.

• Ciò che il cuore pensa, la lingua dice.

• Coll'amore sta il timore.

• Coloro che vivono d'amore vivono d'eterno. (E. Verhaeren)

• Con la moglie a lato, l'uomo è sempre beato..

• Contro amore non è consiglio.

• Cosa che punge, amor disgiunge.

• Crudeltà consuma amore.

• Cuore malato non sente ragione.

• Da un cuore di coniglio non andare mai per un consiglio

• Delle pene d'amore, si tribola ma non si muore.

• Detto d'amore disarma rigore.

• Di buone armi è armato, chi da buona donna è amato.

• Di tre cose si rallegra il cuore: la concordia dei fratelli, l'amore dei vicini, l'accordo di marito e moglie.

• Dove ci sono donne innamorate è inutile tener porte serrate.

• Dove è l'amore l'occhio corre.

• Dove regna amore, non si conosce errore.

• È meglio un dolor di tasca che di cuore.

• Figlio senza dolore, madre senza amore.

• Figliuoli piccoli, dolor di testa, fanciulli grandi dolor di cuore.

• Gelosia viene per impotenza, per opinione, o per esperienza.

• Gli uomini sono aprile quando fanno all'amore, dicembre quando hanno sposato.

• Grande amore, grande dolore.

• I baci mettono a nudo il cuore e vestono l'amore.

• I primi amori sono i migliori.

• I saggi hanno la bocca nel cuore, e i matti il cuore in bocca

• Il bacio fa più giovane il cuore e cancella l'età.

• Il cuore de' bricconi è un mare in burrasca.

• Il cuore è il primo che vive e l'ultimo che muore.

• Il cuore felice rende lieto l'aspetto, il cuore in pena abbatte lo spirito.

• Il cuore ha forma di un'urna. E' un vaso sacro pieno di segreti.

• Il cuore ha le sue ragioni e non intende ragione

• Il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce.

• Il cuore non sbaglia

• Il cuore non si vede.

• Il fuoco e l'amore non dicon mai vanne al lavoro.

• Il giocatore ha il diavolo in cuore.

• Il primo amore non si scorda mai.

• Il riso fa cuore.

• Il tempo è il ladro della gioventù e dell'amore.

• In cento libbre di legge, non v'è un'oncia di amore.

• In commercio ed in amore sempre soli.

• La felicità risiede nel cuore e sulla bocca della donna amata.

• La gelosia scopre l'amore.

• La lima del rancore lenta consuma il cuore

• La lontananza ogni gran piaga salda.

• La prova migliore dell'amore è la fiducia.

• La ragione si fa adulta e vecchia; il cuore resta sempre ragazzo.

• La tavola e il letto mantien l'affetto.

• L'abito della vedova mostra il passato, gli occhi piangono il presente, e il cuore va cercando l'avvenire.

• L'adulatore ha il miele in bocca e il fiele nel cuore

• L'amore a nessuno fa onore e a tutti fa dolore..

• L'amore chiede amore, e la benevolenza benevolenza; sono chiamate al nostro cuore che deve a quelle rispondere.

• L'amore davanti ha il miele, ma dietro si attacca il fiele.

• L'amore del soldato non dura un'ora, dove egli va trova la sua signora.

• L'amore detta, il bacio scrive i segreti del cuore.

• L'amore di carnevale muore in quaresima.

• L'amore di soldato non dura un'ora: dove va, egli trova la sua signora.

• L'amore dinanzi ha il miele, e di dietro si attacca il fiele.

• L'amore è cieco.

• L'amore e la fede dall'opere si vede.

• L'amore e la tosse non si possono nascondere.

• L'amore è principio del bene e del male.

• L'amore fa passare il tempo e il tempo fa passare l'amore.

• L'amore ha le sue ragioni che la ragione non conosce.

• L'amore non e' bello, se non e' litigarello.

• L'amore non fa bollire la pentola.

• L'amore passa sette muri.

• L'amore presto o tardi si svela dagli sguardi.

• L'amore si nasconde dietro una cruna d'ago.

• L'amore si trova tanto sotto la lana che sotto la seta.

• L'amore vince il mondo. (bibbia)

• L'amore, l'inganno e il bisogno insegnano la retorica.

• L'arte fa i versi, ma solo il cuore è poeta.

• Le lacrime alleggeriscono il cuor

• L'intelletto cerca, ma chi trova è il cuore.

• L'occhio attira l'amore.



• L'odio è cieco come l'amore.

• L'odio suscita litigi, l'amore ricopre ogni colpa. (Bibbia, Proverbi)

• Lontano dagli occhi lontano dal cuore.

• L'uomo è fuoco e la donna è stoppa; arriva il diavolo e li accoppia.

• Mal si balla bene se dal cuore non viene

• Mano fredda, cuor sincero

• Meglio il marito senza amore che con gelosia.

• Meglio minuzzoli con amore, che polli grassi con dolore.

• Mettere una pulce nelle orecchie vale mettere un sospetto in cuore altrui.

• Nella gelosia c'è piú amor proprio che amore.

• Nella guerra d'amore vince chi fugge.

• Nessuno ha amore più grande che quello di dar la sua vita per i suoi amici. (Bibbia, Vangelo di Giovanni)

• Non c'è amore senza amaro.

• Non c'é amore senza gelosia.

• Non c'è cosa peggiore, che in vecchie membra il pizzicor d'amore.

• Non c'e' sabato senza sole, ne' donna senza amore.

• Non tutte le lacrime vengono dal cuore

• Non v'è sabato senza sole, non v'è donna senza amore, né domenica senza sapore, (o senza credo) né vecchio senza dolore.

• Non vi è cosa nel mondo più peggiore in vecchie membra il pizzicore di amore

• Occhio non vede, cuore non sente

• Ogni amore ha la sua pena.

• Ogni cuore ha il suo dolor

• Ogni disuguaglianza amore agguaglia.

• Ognuno tira l'acqua al suo mulino.

• Per il povero tutti i giorni son tristi, per il cuore felice è festino perenne

• Per non litigare occorre rimanere celibi.

• Più un cuore è vuoto e più pesa. .

• Più vale il cuore che il sangue.

• Più vale un pan con amore, che un cappone con dolore.

• Quando la fame entra dalla porta, l'amore esce dalla finestra.

• Quando la fame vien dentro la porta, l'amore se ne va dalla finestra.

• Quando piove e c'è il sole, il diavolo fa all'amore.

• Quando piove e luce il sole, tutte le vecchie vanno in amore.

• Quando se ne vanno gli amori, restano i dolori.

• Quando si ama, anche i sassi diventano stelle.

• Quanto più s'ama, meno si conosce.

• Quel che l'occhio non vede, cuore non crede

• Scalda più amore che mille fuochi.

• Sdegno cresce amore.

• Sdegno d'amante poco dura.

• Se ne vanno gli amore. restano i dolori.

• Se occhio non mira, cuor non sospir

• Se tu vuoi che ti ami, fa' che ti brami.

• Segui il tuo cuore.

• Servigio riaccende amore.

• Speranza lunga, infermità di cuore

• Spesso nei matrimoni la dote eccessiva reca danno.

• Tanto è l'amore, quanto è l'utile.

• Tanto è morir di male, quanto d'amore.

• Un cuore lieto e forte vince l'amara sorte

• Un piatto di verdura con l'amore è meglio di un bue grasso con l'odio.

• Uomo e donna in stretto loco, secca paglia appresso al foco.

• Vecchio in amore, inverno in fiore.

• Vi è anche un bacio che dà un senso di timore al cuore.

• Vuoi tu un cuore smascherare? Sappilo ben lodare.
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Conosciamo L'Amore? Ecco un po' di approfondimento

amóre s.m. (lat. amor -oris). Vivo attaccamento per una persona, che ci fa desiderare il suo bene e la sua compagnia: Sono affettuoso di natura e assetato d'amore(Papini).
Amore filiale.  Intensa attrazione sentimentale o sensuale per persona di sesso diverso: Il mio non sembra che un tremore, ma è l'amore, e corre, e spossa le membra (Pascoli).  Sentimento di dedizione verso un principio, un ideale: Amore per la verità. Con questi grandi abita eterno, e l'ossa / fremono amor di patria(Foscolo). 
Nel pensiero cristiano, l'essenza di Dio che si manifesta anche nella creazione: Amor che muove il sole e l'altre stelle (Dante).
 Carità verso il prossimo: L'amore per i poveri, per i diseredati.  Desiderio, brama: L'amore del denaro, del potere.  Attaccamento, vivo interesse per qualcosa: Avere, porre amore allo studio. Amore della natura. Amore per gli animali.  Di persona o cosa particolarmente graziosa: Quella ragazza è un amore. Ha un amore di bambino.  Legame amoroso, vicenda amorosa: Ha avuto molti amori nella sua vita. Gli amori degli antichi dei della Grecia.  La persona amata, e in generale ciò che è oggetto d'amore: L'arte è stato il suo vero amore.
— LOC. DIV. Amor proprio, desiderio di veder riconosciuto il proprio valore personale: Voi mi eravate debitori di una piccola soddisfazione di amor proprio (Verga); eccessiva ambizione: Quella qualità di amor proprio che oggi è detta egoismo (Leopardi). 
Amore fisico, sensuale, dei sensi.  Amore platonico, che si appaga dell'unione spirituale, secondo la teoria platonica per cui l'amore è contemplazione del bello e stimolo di elevazione morale: L'attirava forse la novità di un amore platonico con la persona medesima ch'era già stato oggetto d'una passion sensuale(D'Annunzio).  Libero amore, libertà di unione sessuale senza vincoli religiosi o sociali.
 Amor divino, di Dio per l'uomo.  Amore mistico, contemplazione di Dio.  Per amore di, in grazia dell'affetto che ci lega a una persona, o a un principio: Le parlerò per amor tuo. Lo dico per amor di giustizia. 
Per amore o per forza, volente o nolente.  Figlio dell'amore, figlio naturale.  Fare all'amore, amoreggiare; fig. Desiderare una cosa: Fa all'amore a quelle quattro braccia di terra (Manzoni).  Fare l'amore, compiere l'atto sessuale.  Entrare, essere in amore, di animali (e, volg., dell'uomo), sentire l'istinto dell'accoppiamento.  D'amore e d'accordo, in piena concordia.  Per amor di Dio, per carità, gratuitamente.  Per amor di Dio!, di grazia, come rafforzativo in una raccomandazione.  Con amore, con grande diligenza, con compiacenza.  Stella d'amore, il pianeta Venere.
— Dim. Amoruccio. Spreg. Amoraccio, amorazzo, tresca amorosa volgare.
— ALLUS. LETT. Amor, che al cor gentil ratto s'apprende, parole di Francesca da Rimini a Dante (Inf., V, 100). Esse compendiano la dottrina stilnovistica sull'amore.  Amor, ch'a nullo amato amar perdona, parole che Dante fa pronunciare a Francesca da Rimini (Inf., V, 103): esse significano che il vero amore non può non essere ricambiato.


L'amore in Filosofia
Il concetto di amore nelle teorie filosofiche, come pure nel linguaggio comune, viene a estendersi, dal suo significato proprio di sentimento di una persona verso un'altra di sesso diverso, a sentimento che implica una scelta e che tende alla reciprocità e all'unione, a una vasta gamma di sentimenti, dal desiderio di possesso di un qualsiasi oggetto che ci procura piacere a una serie di rapporti affettivi interpersonali, dall'amore verso enti e oggetti ideali fino all'amore considerato come principio cosmico.
Nel medioevo, e fino al XVII sec., si distinguevano l'amore di benevolenza, che spinge a volere il bene di colui che si ama (amore di un padre verso i figli) e l'amore di concupiscenza, che vuole un bene solo per chi ama e che fa desiderare soltanto di appropriarsi dell'oggetto dell'amore (amore per il vino o per un cavallo).
Tale distinzione viene rigettata da Cartesio, in quanto essa concerne gli effetti dell'amore, ma non la sua essenza, perché nell'amore è sempre implicito un senso di benevolenza per l'oggetto cui tendiamo, qualunque sia la sua natura.
Per quanto riguarda l'amore propriamente detto, molti pensatori non hanno visto in esso altro che un desiderio fisico, una passione o un istinto vitale; ma fin dall'antichità molti filosofi (Socrate, Platone, Aristotele, gli stoici e Plutarco) vi hanno scorto sentimenti più elevati e più delicati.
Soprattutto famosa è la teoria platonica dell'amore, esposta nel Convito e nel Fedro: l'amore è l'attrazione esercitata dalla bellezza, e le forme dell'amore sono tante quante le forme del bello; esso nasce a contatto della bellezza sensibile, ma da questa ascende alla bellezza dell'anima e, di grado in grado, fino alla bellezza intelligibile che è la vera bellezza, di cui le bellezze sensibili del mondo terreno non sono che grossolani abbozzi o pallidi riflessi.
L'amore è quindi l'aspirazione a superare la realtà sensibile per risolversi in contemplazione del mondo ideale, di cui è privo: perciò l'amore è desiderio di qualcosa che non si ha, è mancanza e insufficienza, e nello stesso tempo inquietudine, ansia, aspirazione perenne.
Tale concezione dell'amore si ritrova nel pensiero di Plotino, che ne accentua il carattere mistico: ogni amore ritorna all'amore di Dio, in quanto l'oggetto dell'amore, secondo la dottrina platonica, è il bene: perciò Dio, che è il bene assoluto, è il vero termine e l'oggetto ideale di ogni amore.
Questa dottrina viene ripresa da sant'Agostino, che immette in essa il concetto del Dio cristiano, il quale non è più, come per i filosofi pagani, soltanto il termine ultimo delle aspirazioni degli esseri che tendono alla sua perfezione, ma risponde col suo amore all'amore degli uomini: l'amore fa parte della sua natura ed è identificato con lo Spirito Santo, con la terza persona della Trinità. Perciò ogni amore terreno, e specialmente l'amore fraterno tra gli uomini, è la rivelazione di uno degli aspetti essenziali della divinità.
La concezione neoplatonica e agostiniana dell'amore continua in tutto il medioevo, presso mistici, pensatori e poeti. In Dante e nei poeti del Dolce stil novo l'amore per la donna "angelicata" è mezzo di elevazione spirituale, di ascensione al sommo bene. Al platonismo e all'agostinismo si rifanno ancora le teorie dell'amore dei pensatori dell'Umanesimo e del Rinascimento (Marsilio Ficino, Leone Ebreo, Tullia d'Aragona e altri); tuttavia è presente anche una concezione naturalistica dell'amore come forza vitale, che talora è intesa come un principio cosmico che pervade e anima tutti gli esseri.
Nell'età moderna prevale l'indagine psicologica del sentimento amoroso sulle dottrine a sfondo teologico. Per Cartesio e Spinoza, l'amore è una passione e per dominarla l'uomo deve far uso della ragione, che trasformerà la passione in sentimento lucido e sereno. Per Leibniz "amare è godere della felicità altrui, ossia far propria la felicità di un altro".
Per il Romanticismo (Schlegel, Schleiermacher, Hegel) l'amore è la sorgente e l'anima di tutte le emozioni, è un sentimento infinito "per cui due esseri — scrive Hegel — non esistono che in un'unità perfetta e pongono in questa identità tutta la loro anima e il mondo intero". Per Schopenhauer ed Eduard von Hartmann, l'amore è un'insidia tesa all'individuo dal "genio della specie" al fine di perpetuare la vita.
Dell'amore sessuale è stata fatta da Herbert Spencer una celebre analisi, secondo la quale i suoi elementi costitutivi sono molteplici: l'affezione, l'ammirazione, l'amore dell'approvazione, la stima di sé, il sentimento e il piacere del possesso, il piacere di una più grande libertà d'azione, l'esaltazione della simpatia.
Nell'età contemporanea l'indagine psicologica diventa più minuziosa e utilizza le nuove teorie della psicologia del profondo. Per Freud e la psicoanalisi (che in certo qual modo si riconnettono alla concezione schopenhaueriana) l'amore, anche nelle sue manifestazioni più elevate, non è altro che la sublimazione di un impulso istintivo originario, cioè la libido.
Tuttavia tale dottrina non spiega la "scelta" che è presente in tutte le forme dell'amore: a tale problema ha dato una risposta Max Scheler, secondo cui la scelta è determinata dal riconoscimento di un valore (qualunque esso sia: vitale, spirituale o morale) nella persona amata.
Al contrario, per altri la scelta non è connessa con una prospettiva assiologica, anche se esclusivamente personale, ma ha un carattere del tutto individuale, esistenziale: io amo una persona perché è quella e nessun'altra.
Amore di sé è il sentimento che nasce dall'istinto di conservazione, comune anche agli animali, e che nell'uomo si manifesta come aspirazione a sviluppare la propria individualità. Nelle sue forme più elevate, esso ci spinge a dar soddisfazione ai nostri sentimenti più propriamente umani, e di conseguenza anche alle nostre inclinazioni altruistiche e sociali: perciò l'amore di sé non deve essere inteso come "egoismo" o come opposto necessariamente all'amore per gli altri.
Questa concezione, ben definita per merito dei filosofi inglesi del primo Settecento, non impedì che in Francia si confondesse ancora l'amore di sé con l'amor proprio.
Fu Rousseau che contrappose l'amore di sé, considerato come un sentimento naturale, all'amor proprio, il quale nasce dal confronto con gli altri ed è fonte di tutte le passioni odiose e irascibili.

Proverbi spiegati per lettera dell'alfabeto


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